Chi chiede un prestito è, prima di tutto, un essere umano in difficoltà. E chi lo concede, il prestito, fondamentalmente lucra proprio su questo momento di fragilità. Questo si può fare in modo onorevole oppure meno: nel senso che se vai perché hai un piccolo debito ed esci dall'agenzia con un prestito di millemila euro, più una carta di credito che pagherai col sangue e mille euro sul conto che "intanto li usi poi vedremo...", ecco, non ti hanno esattamente aiutato. Adriana Rubei, la consulente che mi ha seguita, ha fatto il suo lavoro con umanità e rispetto e, al contrario di tantissimi altri, non si è messa a fare leva sul mio stato di bisogno, ha rispettato i miei tempi e le mie decisioni, sempre gentilissima e disponibile e mai insistente. In un mondo di squali ci vorrebbero molte più Adriane.
Professionale ma anche bellissima, dentro almeno quanto fuori.